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Se non sapete far ridere per favore tacete

Chissà, chissà dove sono finite le femministe de’ noantri. Perché quella battuta con cui Gnocchi ha paragonato Claretta Petacci ad una scrofa intenta a grufolare in mezzo ai rifiuti ha di per sé dell’incredibile. Non fosse altro perché come ha sottolineato giustamente il giornalista de Il Giornale Nicola Porro non c’è nulla di satirico di fronte ad una barbarie del genere.

E non serve certo rievocare i fatti per rendersene conto perché quello che successe in quelle ultime ore ebbe più l’effetto di una macelleria autoassolutoria che altro. E del resto, a quasi settantatré anni di distanza, rende bene l’anima nera e più meschina non solo ed in generale del popolo, ma nello specifico di quello italiano mondato così da tutte le proprie responsabilità.

L’ironia è altra così come la satira, se non siete in grado di farla tacete almeno per pietà.

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