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Primarie partitocratiche

Siamo sempre stati tra i più grandi oppositori delle primarie. Un fenomeno proprio della partitocrazia per riciclarsi infinitamente e dare parvenza, in un paese commissariato di fatto dove la sovranità non appartiene più ai cittadini, di democrazia diretta.

Democrazia diretta che come abbiamo avuto modo di dire più di una volta (leggi il nostro programma politico) si potrebbe realizzare attraverso la creazione ad hoc di una serie di istituti sensati come il referendum propositivo eccetera.

Eppure nonostante tutto, questo fenomeno, simile più a del fumo negli occhi che ad altro, sembra andare per la maggiore e raccogliere consensi anche tra l’intellighenzia a destra con tanti, troppi, pronti a servirsene secondo i propri interessi.

Le primarie per noi restano una sciocchezza, se non un estremo tentativo dei partiti di salvare la faccia, e nulla hanno a che vedere con quell’insieme di regole e procedure proprie della democrazia. Sono un evento di facciata ammantato di troppa retorica con la quale si cercano di coprire le magagne della nostra ben nota classe dirigente.

I candidati alle primarie del Partito Democratico a Roma. Si Notano in primo piano sulla sinistra Morassut ed al centro Giachetti.

I candidati alle primarie del Partito Democratico a Roma. Si Notano in primo piano sulla sinistra Morassut ed al centro Giachetti.

Del resto basta vedere come siano andate quelle del Partito Democratico a Roma, dove nonostante la bassa affluenza (circa 40 mila, quindi meno di tutti gli abitanti di un quartiere densamente popolato come il Nomentano) a vincere è stato Roberto Giachetti, il candidato renziano per eccellenza. E questo sacrificando, come era ovvio, gli altri candidati per dare una sorta di credibilità a tutto questo teatrino. Possiamo parlare poi di come sono andate le cose a Napoli, dove secondo indiscrezioni di stampa si sarebbero comprati voti per la cifra allettante di un euro…

La Politica, quella vera, è ben lontana da queste farse e queste buffonate dove intere federazioni di partiti si tirano a lustro ed esibiscono il loro sorriso migliore per circuire i pensionati. La Politica e la legittimazione nascono e partono dai territori. Il resto sono goffi tentativi della partitocrazia di cambiare pelle e spacciarsi, nonostante si infesti il campo da anni, come nuovi. E forse finalmente l’hanno capito anche i cittadini.

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