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L’uomo che sussurra ai potenti

Il libro si presenta come un’intervista del giornalista vicentino Paolo Madron al faccendiere e “manager del potere” Luigi Bisignani. Il nome di quest’ultimo figura nella maggior parte degli scandali degli ultimi 20 anni di storia italiana e, scrivendo questo libro, l’ex-giornalista milanese intende raccontare con un acceso botta e risposta gli aneddoti e le vicende che lo hanno coinvolto. Alcuni lo chiamano “triangolare”, altri “coach”, fatto sta che per arrivare in alto in Italia e per fare strada chiunque è passato per lui, se pur indirettamente.

“Luigi Bisignani è l’uomo più potente d’Italia” Silvio Berlusconi LUIGI-BISIGNANI_07_resize

Magistrati, P2, politici, Chiesa, servizi segreti: in ogni covo di potere troviamo il suo zampino. Ma come è possibile che in un paese che si fregia di un forte senso democratico, colui è che stato il più importante leader politico per quasi 20 anni definisce l’uomo più potente d’Italia un faccendiere? Ma sopratutto, è possibile che ogni scelta politico/economica riguardante tutto il Paese debba essere condizionata da un personaggio che nessuno ha eletto e che del quale i più ignorano l’esistenza?

“Il potere è come il denaro: non ha colore, appartenenza e odore, avviluppa, prende fugge e ricrea” Paolo Madron

Da anni ci illudono con elezioni, riforme, partiti ma il potere in Italia è solo uno e se si vuole averlo bisogna appartenere a un determinato e ristretto gruppo di persone. Non è certo una rivelazione ma risulta arduo credere nella politica e nel futuro del nostro Paese quando in ogni campo compaiono sempre gli stessi nomi di politici, banchieri, economisti e uomini di chiesa ricollegabili fra loro e a capo del sistema nel quale viviamo. In questo libro si fa nome e cognome di chi davvero prende le decisioni per noi e di chi sono i loro burattini, non si parla di un potere occulto, Illuminati o del nuovo ordine mondiale con le sue assurde trame, questo libro è per riflettere, per dire basta e smettere di illudersi: se in Italia non si supera questa mentalità mondana e elitaria, questa tendenza alla corruzione e questa mentalità bizantina il nostro Paese rimarrà perennemente immobile, schiacciato tra le strette di mano delle amicizie altolocate.

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