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Linus Benedict Torvalds

«La filosofia di Linux è “ridi di fronte al pericolo”. Ops. Ho sbagliato. “Fai da te”. Sì, è questo.»

In pochi sanno chi sia Linus Torvalds, sicuramente non è mai stato nominato tante volte quanto Bill Gates o Steve Jobs, eppure è stato il vero fautore di un “socialismo informatico”.

Si laurea in Informatica all’Università di Helsinki, la sua città natale, ed è proprio qui che durante i suoi studi si ritrova sotto mano la possibilità di creare qualcosa di nuovo, qualcosa per tutti.

linus

Stava lavorando sull’ultimo Intel 80386, il primo processore che permettesse il multitasking (ovvero la possibilità per un computer di mantenere aperti più processi), quando capì che il sistema operativo Minix, che in quel momento stava utilizzando, non era in grado di sfruttarlo al massimo.
Nei primissimi anni ’90 i principali sistemi operativi erano due: il DOS di Microsoft ed Unix, entrambi necessitavano di una licenza a pagamento. Lo stesso Minix che Linus stava utilizzando era una derivata di Unix ottimizzata per scopi didattici.

La sua idea fu quella di migliorare Minix, sviluppando un nuovo sistema operativo basato sul linguaggio Unix che fosse migliore ma soprattutto gratuito, poiché lui stesso ammise che fu costretto ad affrontare questa sfida per la scarsità di fondi.
Questo portò alla nascita di Linux.

Il caso volle che uno degli sviluppatori di Minix fosse il suo stesso professore Andy Tanenbaum, che non gradì affatto l’idea, vedendo il suo sistema operativo messo in discussione.
La realtà della discordia tra il professore e lo studente alla fine si dimostrò ben altra: Tenenbaum pretendeva che chiunque volesse sviluppare sul suo sistema Minix dovesse prima avere la sua approvazione, a Linus invece bastava mantenere la proprietà intellettuale su Linux ma tutti gli sviluppatori erano liberi di farci quello che volevano.

È questa l’anima di Linux, tutti possono svilupparci e tutti possono attingere alle sue risorse gratuitamente, una comunità fatta da chi per curiosità o per hobby vuole fornire il proprio contributo.
Velocemente vengono create le prime versioni, la 0.12, la 0.96 ed infine nel 1994 nasce GNU/Linux 1.0, un marchio registrato con licenza GNU Open Source. Quest’ultimo era un movimento basato su un manifesto scritto da Richard Stallman, accanito sostenitore del free software e antagonista dell’etica commerciale ed interessata di Unix, difatti la stessa sigla GNU è l’acronimo di “Gnu’s Not Unix”.

Passano gli anni, si aggiornano le versioni e gli utenti Linux sono in aumento, tanto che la Microsoft comincia a preoccuparsi, la sua politica è anticoncorrenziale e non è più possibile fermare la proliferazione di versioni del sistema operativo che compaiono in tutto il mondo comprandosi, come aveva fatto in precedenza, i possibili rivali e rivendendosi come propri i loro prodotti.

Derivate Linux

Infatti ad oggi le distribuzioni Linux sono innumerevoli, abbiamo Ubuntu (e le sue derivate), Fedora, Android (il famoso OS per smartphone), Debian, Mandriva solo per citarne alcuni.
Tutte le distribuzioni sono basate su kernel Linux, ossia il cuore del sistema operativo che gestisce le funzioni essenziali come la gestione della memoria primaria, dell’hardware e dei processi, particolarmente veloce ed affidabile, tanto che la stessa Apple con il Mac OS X ha cercato di copiare (infatti la X sta per XNU, cioè “X is not Unix”).

Incredibilmente tutti entriamo quotidianamente in contatto con Linux senza saperlo, ma in pochi conoscono Linus Torvalds e che cosa ha fatto di socialmente utile per il mondo, rendendoci disponibile gratuitamente la sua creazione.
Invece tutti sanno chi è stato Steve Jobs nonostante in pochi si possano permettere i suoi prodotti. Rimasto nell’immaginario collettivo come l’imprenditore hippie dallo stile poco sofisticato, trasformò la concezione di computer come strumento di lavoro ad oggetto di tendenza.
Steve Jobs fu sicuramente un genio del mercato, ma non un rivoluzionario.

Linus Torvalds è il contrario di questa mentalità, mettendo al primo posto la libera diffusione di Linux ha permesso a tutti di stare al passo con l’informatizzazione, eliminando l’ostacolo dell’acquisto delle licenze software.
Con il progetto One Laptop Per Child adesso anche i bambini delle zone più remote e povere del mondo possono avere accesso ad un computer, dandogli la possibilità in un futuro di avere una educazione informatica pari a quella dei Paesi più sviluppati.
Non solo le organizzazioni umanitarie si sono rivolte a Linux, ma anche alcuni governi hanno cominciato ad incentivare la sua diffusione, come la Spagna che dal 2002 lo ha distribuito negli uffici pubblici e nelle scuole, il Parlamento francese, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e molti altri ancora che hanno deciso di non essere più soggetti ai ricatti delle licenze Microsoft e dell’Apple Inc.

Nonostante la paternità appartenga ad un uomo solo, Linux è di tutti, dai suoi sviluppatori ai suoi utenti presenti e futuri che regolarmente rendono grazie scaricando e lavorando sui loro prodotti.

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