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Il Feroce Saracino

“Lo scontro di due opposte civiltà non esiste. Esiste un’unica catastrofe. Ed è di tutti”

Il Feroce Saracino è un libro del 2015 scritto da Pietrangelo “Giafar al-Siqilli” Buttafuoco ed edito da Bompiani. In questa breve opera, trattando un argomento diverso in ogni capitolo, il giornalista catanese compie un’analisi sull’Islam e riguardo gli avvenimenti recenti del mondo medio-orientale con le loro propaggini terroristiche sul territorio europeo.

Ciò che rende il lavoro di Buttafuoco la più lucida ed interessante opera divulgativa su questi argomenti, in un periodo dove in molti si sono cimentati con alterne fortune, è il rifiuto da parte dell’autore di qualsiasi retorica precostituita che potrebbe comportare una lettura semplicistica ed univoca dei fenomeni trattati. Viene infatti rifiutato sia il “giustificazionismo” proprio di una certa sinistra, per cui ogni attentato sarebbe il frutto delle colpe ataviche dell’ “Occidente”, sia il complottismo più spinto, sia soprattutto la tesi dello “scontro di civiltà”, secondo la quale un Islam ontologicamente aggressivo e retrogrado sarebbe destinato a combattere contro la perfetta civiltà giudaico-cristiana fino all’annientamento di uno dei due contendenti.

Rifiutati questi preconcetti Buttafuoco analizza la storia recente tracciandone un quadro molto più articolato, dal quale emergono molti interrogativi irrisolti ma anche alcune risposte: il terrorismo e soprattutto l’emergere del Califfato non sono da ricercare nell’ottica dello scontro di civiltà ma vanno considerati come parte di un conflitto interno al mondo islamico (“il primo uccide in nome di Allah, il secondo muore invocandolo”) e di una “guerra civile globale” nella quale e fronteggiarsi non sono le Nazioni o le Religioni ma due diverse concezioni del mondo.
Coloro che in Italia e in Europa invocano la tesi dello scontro di civiltà (“il cretino della porta accanto, terrorista e modernista”) fanno quindi inconsapevolmente, o forse consapevolmente, il gioco dei tagliagole: lo stesso gioco che viene fatto più o meno intenzionalmente anche dai principali Governi occidentali che sfruttando spesso proprio la retorica della “guerra santa” e del “male assoluto” perseguono in realtà i propri interessi, da tale discorso va, secondo Buttafuoco, fatta salva la Russia che da uno stabilizzarsi dello Stato Islamico avrebbe tutto da perdere in termini politici ed economici.

Buttafuoco, pur di fonte a tanto orrore, ci lascia con un barlume di speranza per il futuro: partendo da una prospettiva religiosa resta convinto che usciremo prima o poi dalla “notte dell’umanità” pur rimanendo profondamente consapevole che “il giorno della fine non ti servirà l’inglese”.

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