«

»

Il bluff della generazione Telemaco

Un governo di dilettanti allo sbaraglio non può che partorire disastri. Ne è un esempio lo scempio, chiamata dai lacchè “riforma del Senato”, discussa proprio in questi giorni e venduta come un passaggio epocale per la vita del nostro paese. Peccato che di rivoluzionario non abbia proprio nulla e miri a mantenere in vita una seconda camera senza alcun motivo pratico apparente se non quello di piazzarci i soliti capibastone della politica locale. Le soluzioni più sono semplici meglio è, ed anche in questo caso sarebbe stato molto più intelligente abbassare la saracinesca e chiudere per sempre palazzo Madama, anziché tenerlo in vita come mostro giuridico rappresentativo (di chi poi è un mistero).

Ci piacerebbe molto chiedere a Renzi e compagni i progetti sul futuro, come scansare la sicura manovra autunnale da 16 miliardi di €, se ha trovato le coperture per gli 80 €, quali piani ha per il nostro semestre europeo e se ha capito che in Europa conta, e contiamo, come prima di lui contavano Monti e Letta: niente. Del resto la candidatura della Mogherini ad alto rappresentante per gli affari esteri parla da sola: mancando l’Italia di una vera e propria politica estera come si può sperare di incidere a Bruxelles? Se già sotto Berlusconi ci demmo la zappa sui piedi accettando supinamente il diktat di attaccare la Libia, contro tutti i nostri interessi e contravvenendo anche ad un trattato di amicizia, si spiega molto bene per quale motivo sanzioniamo la Russia col rischio certo di far impennare il prezzo dell’energia nei prossimi mesi.

Come sempre siamo alle solite, nonostante il passaggio di consegne alla generazione Telemaco dietro i tanti proclami si celano il nulla e tanti burattinai. Di gente che doveva restituire al paese la credibilità perduta ne abbiamo visto troppa negli ultimi anni, ed i risultati si sentono ancora.
Le misure che Renzi dovrebbe adottare da subito sono poche e molto facili: un taglio alle tasse vero, specialmente ad Irap ed Irpef, una sforbiciata alla spesa pubblica, come ai tetti dei dirigenti pubblici, e la riduzione dell’IVA per iniziare. Poi si potrà anche parlare di Senato, legge elettorale e altre puttanate visto che per governare non bastano i tweet.

1 ping

  1. Il Referendum greco e la generazione Telemaco » AreAzione

    [...] con la solita prosopopea e retorica inopportuna, della sua generazione come quella di Telemaco (per approfondire) destinata a cambiare i destini dell’Europa e forse anche del [...]

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


uno + 3 =