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Diritti civili ed ipocrisia vaticana

Avevamo già visto come l’intenzione del papa di stare al centro dell’attenzione lo portasse spesso e volentieri a fare figuracce, ma non credevamo che potesse raggiungere questi livelli. Ospitare in Vaticano la moglie del vecchio emiro del Qatar, che non brilla certo per diritti civili essendo una monarchia assoluta, per parlare di rifugiati, ospitalità e tolleranza cozza un pochettino con la realtà dei fatti.

Papa Francesco e la moglie del vecchio sceicco del Qatar Mozah bint Nasser al-Missned durante l'incontro della scorsa settimana in Vaticano. Foto da Ansa.it

Papa Francesco e la moglie del vecchio sceicco del Qatar Mozah bint Nasser al-Missned durante l’incontro della scorsa settimana in Vaticano. Foto da Ansa.it

Doha infatti non solo ha chiuso tutte le porte ai “migranti”, ma è addirittura sospettata con gli altri paesi del golfo di essere il principale sponsor – economico e logistico – dello Stato Islamico, vista la comune fede wahabita.

Questa bulimia mediatica dovrebbe fare riflettere molto i vertici vaticani quanto i fedeli, visto che anziché riempirsi la bocca di ottime intenzioni il pontefice dovrebbe cercare di dare atto a quanto consiglia perentoriamente di fare all’Italia in primis. Un monarca assoluto come lui, che vive in una città stato completamente chiusa ad ogni tipo di accoglienza – noi di rifugiati in Vaticano non ne vediamo nessuno – e che ospita la madre di un altro autocrate per parlare di accoglienza eccetera, suona un po’ di presa in giro.

A Bergoglio diamo lo spassionato consiglio di limitarsi a fare da pastore al suo gregge di pecorelle e di lasciare stare temi come la politica ed i diritti civili. Se poi qualcuno è disposto ad ascoltare le sue banalità, buon per lui.

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