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AAA Diplomazia Cercasi

“Verità per Giulio Regeni” è lo slogan proposto da Amnesty International e da La Repubblica che negli ultimi giorni sta facendo il giro della nostra penisola, condiviso sui maggiori social media ed esposto presso diversi centri di cultura in tutto il Paese. Giulio Regeni è lo studente friulano il cui cadavere è stato rinvenuto in un fosso fuori da Il Cairo lo scorso 3 Febbraio, dopo che per settimane si erano perse le sue tracce: già i primi esami compiuti sul cadavere avevano evidenziato segni e ferite compatibili con torture e percosse, l’atteggiamento omissivo e ostruzionistico tenuto dalle autorità egiziane nell’ultimo periodo non ha fatto che aumentare le ombre su una vicenda che di chiaro ha ben poco.

Il Governo italiano con la consueta prontezza si è profuso in coccodrilli strappalacrime e idiozie sulla “Generazione Erasmus” rimanendo però colpevolmente inerte di fronte a una situazione che sin da subito doveva essere affrontata di petto, da Il Cairo negli ultimi due mesi si sono infatti susseguite una serie di versioni mendaci e sconclusionate che hanno toccato il loro apice con quella diramata nella giornata di ieri per cui il Dottorando friulano sarebbe stato vittima di una rapina finita male i cui responsabili sarebbero stati già individuati ed eliminati dalle forze dell’ordine egiziane.

Da canto suo Roma non è andata oltre a rassicurazioni alla famiglia del ragazzo e a tentativi più o meno goffi di fare la voce grossa da parte del Consiglio dei Ministri che hanno portato solo all’invio di un equipe di 5 esperti scelti tra Ros e Sco italiani, attesi nella Capitale dove relazioneranno delle indagini eseguite in loco. Per il momento parte rilevante della documentazione richiesta non è ancora stata inviata da Il Cairo e anche questo non stupisce: date le ultime vicende diplomatiche che ci hanno visto protagonisti (oggi la prima udienza davanti al Tribunale arbitrale dell’Aja per la vicenda Marò dopo soli 1500 giorni…) quale Governo straniero potrebbe sentirsi minacciato da eventuali ripercussioni nostrane?

Verità per Giulio Regeni dunque, un altro caso in cui, non ce ne vogliano i cari della vittima, è messa in discussione ben più che la verità per il singolo episodio essendo per l’ennesima volta a repentaglio la credibilità della Politica Estera del nostro Paese: speriamo non sia il film già visto in cui la dignità internazionale dell’Italia deve cedere il passo davanti a interessi economici e commerciali…

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